La collettiva da Francesca Minini, a cura di Adam Carr, esplora il rapporto tra i concetti di finito e non finito, in costante dialogo nell’arte e nella vita, attraverso una serie di opere che spaziano dalla pittura alla fotografia, dal disegno alla scultura, al video. Accanto a lavori la cui compiutezza richiede la partecipazione attiva dello spettatore, la mostra include opere che nell’assenza e nell’incompletezza trovano la loro ragione d’essere. Gli artisti coinvolti sono: Meriç Algün Ringborg, Ghada Amer, Nina Beier, Pierre Bismuth, Liudvikas Buklys, Christian Burnoski, Claire Fontaine, Ryan Gander, Juozas Laivys, Sol LeWitt, Nina Beier and Marie Lund, Kris Martin, Simon Dybbroe Møller, Jonathan Monk, Alek O., Dan Rees, Mandla Reuter, Ron Terada, Mario Garcia Torres.
Fino al 14 luglio.

































































